venerdì 11 marzo 2016

Crema inglese

Ingredienti:

450 gr latte
  50 gr panna
  60 gr tuorlo
  60 gr zucchero semolato
  1/2 bacca di vaniglia

Procedimento

Per la crema inglese, mettiamo sul fuoco il latte e la panna e portiamo a bollore;
nel frattempo montiamo i rossi con lo zucchero;
quando il latte raggiunge temperatura, uniamo la montata e frustiamo bene il tutto in modo da amalgamare i due composti;
proseguire la cottura rimestando con un cucchiaio di legno;   
Cottura alla rosa: per evitare che il composto stracci fare in modo che la temperatura non superi gli 85 gr, tenere sotto controllo con il cucchiaio di legno.     
quando la crema nappa il cucchiaio ovvero si veste di un velo di crema, spostiamo subito la pentola dal fuoco e la immergiamo in un bagno maria di acqua con ghiaccio


giovedì 10 marzo 2016

Bavarese al cioccolato

Bavarese al cioccolato

Ingredienti:

200 gr latte intero
200 gr ciocolato fondente
200 gr zucchero semolato
300 gr panna
80 gr rosso uovo
10 gr di caffè
½ stecca di vaniglia
3 foglie colla di pesce

Procedimento:
Mettere il latte in un pentolino e portare quasi a ebollizione.
Nel frattempo montare i rossi con lo zucchero.
Versare il latte caldo piano piano nei rossi e lo zucchero montato.
Rimettere il composto sul fuoco a fiamma dolce e con un cucchiaio rimestare, fare attenzione a non superare gli 85° altrimenti la crema straccia, la crema è pronta quando la crema nappa bene il cucchiaio.
Quando la crema e pronta aggiungere la colla di pesce precedentemente ammollata
Nel frattempo montare la panna
Aggiungere il cioccolato fondente tritato alla crema e stemperare i due composti

Non appena la crema al cioccolato risulta essere temperatura ambiente aggiungere la panna montata. Mettere la bavarese in uno stampo a riposo in frigo almeno 4 ore

lunedì 7 marzo 2016

Al credenziere la conserva. L'arte di conservare gli alimenti.

L'estate è il periodo che tinge di bei colori le nostre tavole, ed anche un pò il rimpianto dell'inverno. Esiste un solo metodo  per avere prodotti di stagione estiva in inverno. La conserva, è una tecnica sempre attuale seppur tradizionale che consente di avere sempre a disposizione prodotti fuori stagione. La particolarità del conservare nasce da una ragione esigente che permetterà in passato di far scorta in caso di abbondanza onde evitare sprechi, si pensi al fatto che il cibo è natura e l'uomo ne è custode, non si butta via niente. Oggi il fenomeno commerciale agroalimentare ha espressamente processato ogni suo frammento produttivo secondo le richieste di mercato per renderlo immediato nel tempo e anche fuori stagione. Questo fenomeno ha condizionato molto la reale esigenza di fare scorta in un bisogno di mercato secondo le regole delle grandi economie
Prima di Appert, i procedimenti erano di natura chimica e fisica. Utilizzavano il caldo e il freddo anzittutto: diseccare e affumicare carni e pesci, ovvero mantenerli al gelo, con il doppio inconveniente di doverli reidratare nel primo caso, o di disporre di un ambiente ipotermico o di una quantita di ghiaccio idonea. Quindi c'erano gli additivi come il sale e la salamoia in cui immergere aringhe e cetrioli, in cui avvolger carne di maiale, poi l'olio o l'aceto e, per la frutta, lo spirito e persino il miele o lo zucchero. Il mezzo naturalmente variava di costo, e quest'ultimo era il più costoso con il vantaggio tuttavia di essere il più appetibile. La sostanza di cui si voleva far scorta, poteva ricevere uno o più trattamenti economici, ma tutti con un elemento comune: un'alterazione delle proprietà organolettiche del prodotto fresco, colore sapore odore; la conserva aveva un gusto particolare, ricercato in quanto tale, per il carattere acre (sale), pungente (aceto), inebriante (spirito), ovvero untuoso sia aimale (oca) che vegetale (olio). Ogni sostanza per quanto ripulità sgocciolata dissalata eccetera offriva il sapore del condimento. Tale che corregerne i valori non bastava la cottura ma necessitava abbinarli. Con questo era vevidente che nessun pisello secco e reidratato avrebbe mai potuto passar per fresco. Il metodo di Appert era diverso, semplice e ripetibile: i legumi, i frutti sbollentati venivano messe in bottiglie e queste turate accuratamente bollivano in un bagno maria per un tempo calcolato in funzione delle derrate.